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Guido Paolo De Felice – Frasi d’Amore

Passi una vita a cercare di distinguerti, finché non arriva qualcuno che dirà di averti notato per la tua semplicità.

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    Lente gocce di pioggia scendono come lacrime mentre il cielo si scurisce lentamente. Sento i tuoi pensieri che come onde lente sulla battigia, arrivano al mio cuore. Eppure le lancette dell’orologio scandiscono i minuti e i radi passanti con gli ombrelli si fanno largo sui marciapiedi: ti penso. Ti penso nel respiro della sera che incombe. Ti penso mentre note musicali accarezzano la mente e scrivo. Il pensiero da te attraversa i muri e le montagne, li sulla strada ancora bagnata passi di te che percorro sulle tue orme. Ti amo. Ti amo la sera come il giorno. Come l’aurora e l’azzurro del cielo. Ti amo nella tua presenza, nel tuo agire e nei tuoi baci che mi afferrano l’anima. Ti amo. Nei tuoi occhi l’amore sento e nelle tua labbra il tenero bacio della sera, davanti a un calice di vino e nella stanza il tepore di te. La Tv accesa, le notizie… ti abbraccio e spente le luci accarezzo il tuo viso e le labbra tue, mentre il tocco di una campana lontana accompagna il nostro desiderio che nei respiri trova il compimento e l’unione. Ti bacio ancora…

  • Cristina Tarabella – Frasi d’Amore

    A mio marito.Per Massimo.Se credessi in un dio lo chiamerei con il tuo nome. Se potessi toccare le stelle sicuramente sarebbero i tuoi occhi. Quando accarezzo il tuo corpo è un’estasi di desiderio, che solo al contatto sboccia fra i miei sensi e inonda il mio anelito di te. Sento il tuo respiro che sfiora i miei capelli. Sento la tua carezza che sfiora ogni parte più nascosta del mio essere e lo avvinghia a sé per sempre. Il tuo abbraccio mi prende e mi conduce a volare sul mare, mi conduce in alto sulle vette del vento, sui picchi dell’aria… Mi prendi fra le tue mani e sprofondi con me fra le acque di un mare che caldo ci accoglie e ci dona uno spasmo di vita. Siamo immersi nei nostri sensi, siamo padroni e schiavi dei nostri corpi. Siamo insieme, per sempre colmi l’una dell’anima dell’altro. Se avessi respiro parlerei al mondo raccontandogli le nostre meraviglie. Se avessi la voce canterei all’Universo, inebriandolo dell’immenso sentimento che ci lega… Se avessi la vista e sentissi suoni, dipingerei e ascolterei: i tuoi sguardi colmi di impeto, e la tua bocca che pronunzia il canto… Ma i miei sensi, tutt, sono storditi ed echeggiano lievi da dentro i tuoi. Palpitano all’unisono, si sono ritrovati al di là di ogni barriera… Siamo due, eppure uno. Non si distingue più il mio cuore dal tuo: sono distinti, ma battono una musica sola. Questo che tu mi doni -che io ti dono- è il massimo e meraviglioso compenso ad una vita da amici, fratelli, amanti, compagni… Questo dono non può chiamarsi soltanto “amore”; questo dono è la vita stessa che si fa corpo nelle nostre anime.