Guido Paolo De Felice – Ricordi
Quando riesci a trovare le parole per spiegarlo, non è più un sentimento: è un ricordo.
Quando riesci a trovare le parole per spiegarlo, non è più un sentimento: è un ricordo.
Nulla torna, se non il ricordo di quel nulla che un tempo ha gonfiato i polmoni e fatto volare l’anima! Ora, solo ricordo sorridente senza rimpianti!
Io parto per salvare principesse, non mi tiro mai indietro. Il problema è quando arrivo in cima alla torre, mi rendo conto che sono sempre peggio del drago.
Bisognerebbe avere la capacità di non guardare indietro soprattutto quando ciò può provocare dolori capaci di stordirti la giornata.
Le fotografie sono la nostra memoria nel tempo, quando i nostri ricordi iniziano a perdersi nel tempo che passa.
E solo lontana da te, mentre toccavo ancora i ricordi ho potuto finalmente lasciare spazio al sale che scendeva dal mio sguardo.
– Lo sai perché non mi sono ancora uccisa? Dopo aver subito sulla mia pelle le mani che hanno scagliato mio figlio dalle mura di Troia, lo sai perché non mi uccido?[…]Perché la dolcezza dei miei ricordi è pur sempre maggiore dell’orrore di quel massacro. Ed essi mi sono talmente cari che solo per quelli ho la forza di vivere. La morte, anche di quelli mi priverebbe. Ettore mio, solo e unico amore, il mio bambino adorato, morirebbero del tutto e per sempre. La mia vita, benché miserabile, benché piena di vergogna, prolunga la loro. Senza di essa anche il loro ricordo sarebbe spento per sempre.