Gustave Glotz – Filosofia
Aristotele, da buon teorico, resta confinato nel’astratto.
Aristotele, da buon teorico, resta confinato nel’astratto.
Ci sono dei “perché” senza “perché”.
L’eterno conflitto tra essere e apparire, quell’immenso vuoto che cela se stessi. Così nel carnevale della vita i sensi si perdono in mille falsità e altrettanti modi di essere che non sono nostri ma delle mille sfumature di noi stessi.
Se avessi ascoltato tutte le chiacchiere dette su di me dalla gente mi sarei dovuto sparare.
L’eterno è morte, perché non diviene ma resta statico, l’istante è vita e segue il divenire per trasformarsi e stupire. L’infinito è, il finito sarà.
Il tetro crea mille segni isolati è la luce a farne un vivace dipinto.
Se derubato non cercare lontano. Guarda intorno a te.