Hans Hermann Kersten – Sogno
Solo i poeti riescono a farsi pagare i propri sogni; il resto dell’umanità sogna senza ricompensa.
Solo i poeti riescono a farsi pagare i propri sogni; il resto dell’umanità sogna senza ricompensa.
Nulla può curare un sogno, se non una gran dose di realtà.
È bello sognare, ma ad occhi chiusi e mentre si dorme.
Fino a quando, chiudendo gli occhi, riusciremo a vedere oltre l’oscurità i colori della fantasia, fino a quando vivrà nei nostri cuori la speranza potremmo continuare a sognare, fino ad ubriacarci della splendida ingenuità dei nostri sogni.
I pensieri con cui litighi diventano incubi, quelli con cui fai l’amore diventano sogni.
E poi ti fumi una sigaretta sul davanzale della finestra, alzi lo sguardo verso il cielo, vedi che sembra mattina, vedi una notte “illuminata” da quel bel chiarore della luna piena, vedi una notte bella, bella come la mattina di natale, e i pensieri ti avvolgono e i sogni ti immergono. Ho tirato l’ultima boccata e ho avuto la certezza, che esiste una notte tanto bella, tanto bella, quanto la mattina di natale.
L’automatizzazione dell’individuo prosegue, ma io mi ribello perché sono vivo e riesco ancora a sognare!