Harold Bloom – Informatica
Internet è come il Congo: so che esiste ma non ci andrò mai.
Internet è come il Congo: so che esiste ma non ci andrò mai.
Microsoft ha avuto concorrenti in passato. È un bene che ci siano musei per documentare questa cosa.
L’acquisto del computer giusto e come farlo funzionare correttamente non è più complicato della costruzione di un reattore nucleare con i componenti di un orologio da polso, in una stanza buia, usando solo i denti.
Nella rete non c’è notte e non c’è giorno, non c’è alto e non c’è basso, non c’è corpo e non c’è calligrafia, c’è solo il bit, che viaggia e che prende la forma che gli vogliamo dare.
Ma che bisogno avrebbe una persona di tenersi un computer in casa?
Un gruppo di scienziati senza scrupoli ha deciso di mettere in pratica la clonazione dell’uomo nel 2010. Bill Gates si è reso disponibile come cavia ed ha ceduto alcune delle sue cellule per l’esperimento. Nel 2011 la clonazione è stata completamente abbandonata a causa dei continui general protection fault dei cloni di Bill.
Il vero programmatore può essere contento anche con un lettore a schede perforate. Ed in mancanza di schede usa i denti cariati dei mangiatori di Quiche.