Heinz Gunther Konsalik – Guerra & Pace
La guerra è sempre un unico grande assassinio.
La guerra è sempre un unico grande assassinio.
La guerra è una radice del male, semina morte, miete tante vittime e il raccolto è sempre scarso.
Siamo qui vicini ma lontani vittime di rimpianti e di rancori vittime di noi stessi un’attesa frustrante di un qualcosa che ci spinga uniti e divisi non saremo mai liberi. Deponiamo le armi.
Il nostro sogno è di percorrere in autostop quei paesi che sono stati sconvolti da guerre recenti e non sempre completamente sedate, un viaggio un po’ ardito, lo so, quello di due bellissime spose vestite per un matrimonio. Un matrimonio che forse è già avvenuto e che forse non avverrà, o che forse è rappresentato dal viaggio stesso.
La lotta più feroce è quella che affronto tutti i giorni con me stessa e con la vita. Il non mollare quando avrei bisogno di farlo. Il lottare con il destino quando avrei bisogno di seguire solo le orme delle ragioni. Un continuo perdermi nei sogni quando dovrei vivere i miei giorni con la realtà che mi circonda e con la serenità che mi occorre. Penso che capiti un po’ a tutti combattere con i propri demoni interiori, combattere con le proprie paure, perplessità e vincerle.
Perché gli uomini sono sempre in guerra?Ci sono conflitti in ogni parte del mondo.Se non è una guerra tra popoli è una guerra tra clan,oppure è una guerra tra stato e mafia o ancora una guerra tra tifosi.Perché siamo così? Ci vorrebbe tanto poco per risolvere i problemicon le parole senza usare le armi o la violenza.
Ci sono tre tipi di battaglie: quelle che si possono vincere, o perdere, quelle perse in partenza, quelle che non si vogliono vincere.