Helene Hanff – Libri
Mi piacciono moltissimo i libri usati che si aprono alla pagina che l’ignoto proprietario precedente apriva più spesso.
Mi piacciono moltissimo i libri usati che si aprono alla pagina che l’ignoto proprietario precedente apriva più spesso.
“Si, sono per metà angelo e per metà demone – disse July sfiorando i suoi capelli castano angelo con quelle molteplici ciocche rosse demoniache – ma scavando nell’animo di coloro che mi hanno risvegliato, ho deciso da che parte stare, e tu sei dalla parte sbagliata. ” – concluse seria.”Ti stai sbagliando… ti stai sbagliando di grosso… non esiste nessuna parte, nessuna parte giusta e nessuna parte sbagliata, esistiamo solo noi, siamo noi a far diventare una parte o l’altra giusta o sbagliata, quindi visto che siamo molto più simili di quanto tu creda, perché non ti unisci a me? Insieme saremo invincibili, nessuno potrà opporsi a noi! ” – disse Valentine.”Vedi? Sei demone da poco e già non pensi ad altro che al potere, ed in effetti anche io, un tempo, pensavo solo a quello, ma guardando a fondo l’animo umano, quell’animo che io non ho mai potuto avere, ho scoperto cose ben più belle, ben più profonde, ben più forti del potere, e se io non posso avere quelle cose, posso almeno proteggere chi le ha, ed è quello che intendo fare.””Ti vedo convinta. Potremmo parlare all’infinito ribattendoci a vicenda. Non c’è proprio niente che possa farti cambiare idea?””Niente.””E allora farai la stessa fine di chi stai cercando di proteggere!””Illusa…”
I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo senza chiedere nulla.
Alcuni personaggi dopo aver sfogliato questo libretto lo troveranno spregevole, sappiano comunque che io li trovavo spregevoli ancor prima che lo facessero.
Ci sono stati uomini che, all’insaputa dei più, hanno profanato certi templi nella speranza di avere un contatto diretto con la divinità, nel bisogno di averne la dimostrazione davanti alla sua ira. Ci sono uomini – oggi – che, all’insaputa dei più, profanano il proprio corpo, tempio compiuto, per arrivare all’anima e toccarla, avere la dimostrazione di esistere nella realtà.
E quanto tremavano quelle sue mani un tempo così forti, così sicure…
Cosimo non resse: ancora la lingua fuori sbottò: – Sai che non sono mai sceso dagli alberi da allora? – Le imprese che si basano su di una tenacia interiore devono essere mute e oscure; per poco uno le dichiari o se ne glori, tutto appare fatuo, senza senso o addirittura meschino.