Henri Beyle Stendhal – Lavoro
Il colmo del ridicolo è che basti credere di meritare un posto per ottenerlo.
Il colmo del ridicolo è che basti credere di meritare un posto per ottenerlo.
Il mio lavoro spesso non piace a chi mi comanda. Se comando io spesso i miei dipendenti non mi obbediscono. Mi licenzio spesso nei due casi. Per lo stesso motivo né chiedo elemosina né la faccio. Alla lotteria non vinco. La fiducia in me stesso è incrollabile, ma non ho speranze. Mi piace essere, ma non è un lavoro.
Ci sono dei casi in cui lo sciopero può indebolire più gli operai che il loro diretto avversario.
“Il lavoro nobilita l’uomo” ma allora è perché sono una donna che il lavoro mi fa venire mal di stomaco!
Non possono capire che non basta avere semplicemente un lavoro per sentirsi soddisfatti. E non capiscono quando gli dico che voglio smettere di sentirmi fortunato semplicemente perché ho un lavoro, chi se ne importa quale, per il fatto che molta gente non ha nemmeno quello. Tutti abbiamo il diritto di scegliere il lavoro che ci dà più soddisfazioni a prescindere dai soldi che ci fa guadagnare.
Il termine stesso di ricerca prova che il ricercatore si considera lui stesso separato dall’oggetto della sua ricerca… Finché questa dualità persiste, la ricerca deve essere continuata fino al momento in cui l’individualità non sia sparita e che il Sé sia stato realizzato come Essere eterno, e che contenga ricercatore e ricerca.
Credo che le presentazioni, create tramite Power Point, non servano a chi conosce realmente l’argomento.