Henri François Joseph de Régnier – Uomini & Donne
Raramente le donne sono amate come vorrebbero: cioè da un Dio onnipotente che dia loro tutto e non domandi nulla.
Raramente le donne sono amate come vorrebbero: cioè da un Dio onnipotente che dia loro tutto e non domandi nulla.
La grazia di una donna ritorna anche in sua assenza a carezzarti i pensieri.
La donna più addentro nell’anima sente forza d’amore, e l’uomo si fa padrone di tutto il suo essere e si rende vita della sua vita. La donna vive per amare, e di codesto sentimento usa nelle vicende dell’esistenza per lenire l’agrezza delle sciagure, per stemperare in dolce serenità le gioie trabocchevoli. È per cotesto che la donna è la poesia della natura, perché l’amore è l’eterno sorriso del creato, l’armonia che tutti gli esseri lega in un vincolo misterioso. E mentre l’uomo trascende a forti e concitati proponimenti, e passioni violenti e subitanee, la donna modera se stessa, finché lo consente natura; e la preghiera, l’umiltà, il sacrificio le porgono mezzi di giungere là, ove non possono la vendetta, l’odio, il furore dell’uomo.
Non è certo perché siamo donne che puoi riempirci di dolci bugie. Essere donna non è essere stupida. Vero, forse abbiamo quella necessità di dolcezza, di certezza che spesso ci manca, ma da qui a passare da stupide e vivere vicino alla bugia c’è una bella differenza.
Aveva riempito di poesia tutte le pagine bianche della mia vita!
Se potessi dare nome alle tue lacrime le chiamerei donna, se potessi dare un nome al tuo passo felpato e il tuo ancheggiare spedito, di fronte al mio guardo, ti chiamerei allo stesso modo: donna.
I suoi occhi: una pergamena di mille intensi colori, mille voci, mille bocche, lessi tutti i suoi tormenti i suoi dolori, le sue speranze.