Dante Luciano Miele – Uomini & Donne
La verità è che mi fa male, è per me tossica. Lei è stata la scintilla nel mio mondo di plastica, che con cura e risparmio avevo costruito.
La verità è che mi fa male, è per me tossica. Lei è stata la scintilla nel mio mondo di plastica, che con cura e risparmio avevo costruito.
Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio. L’uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo.
Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell’amore. E allora la figura dell’amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l’altro e soprattutto con quell’altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos’è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.
Quanto più conosco gli uomini, tanto più ammiro i cani.
Non mi importa quanto un uomo parli, basta che lo faccia in poche parole.
Sono stata una bambina serena, tranquilla ma ribelle al tempo stesso. Ero timorosa, ma testarda e queste qualità me le sono portate dietro fino ad oggi che sono grande ormai. Ormai sono una donna, ma queste qualità mi rispecchiano ancora tantissimo. Sono una persona serena e solare, e quando perdo il sorriso vuol dire che sto veramente male. Perché è difficile che mollo, sono una ribelle non sto alle regole ma vivo nel rispetto. Sono testarda e non mollo ma soffro e crollo come tutti perché sono umana. Sono fiera di essere così, di aver portato con me quelle qualità di bambina e di essere diventata una donna forte e in gamba.
Le mie sensazioni sbagliano difficilmente e quando sbagliano significa che davanti a me ho avuto un bravo attore o un emerito coglione.