Henry Fielding – Uomini & Donne
I preti sono uomini come le altre persone.
I preti sono uomini come le altre persone.
Io di complimenti ne faccio pochi e ne accetto ancora meno. Mi imbarazza riceverne. Resto sempre col dubbio che siano una puttanata buttata lì per leccare al bisogno. Sarà che la gente cambia idea fin troppo spesso. Oggi ti adorano, domani se non raggiungono lo scopo, sputano nel piatto in cui volevano mangiare.
Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell’amore. E allora la figura dell’amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l’altro e soprattutto con quell’altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos’è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.
Sono gli uomini che sbagliano o siamo noi donne nel giusto.
Siamo le donne di un tempo diverso. Siamo le donne di un mondo sbagliato. Siamo le donne che vengono penalizzate e che pagano il prezzo di voler mantenere ancora intatti certi valori e certi principi. Siamo quelle che non si adattano, quelle che non seguono “le mode” ma solo ciò che sentano. Siamo quelle che vengono “scartate” per quelle più semplici, veloci e superficiali. Siamo quelle che sanno “essere” e non “apparire”! Siamo le vere donne.
Se di qualcuno si dice che ha tutte le donne che vuole, significa che di tutte le donne che vorrebbe avere ha soltanto quelle che vogliono lui.
È la mia vecchia ragazza che dice cosa fare. È lei che ha il cervello. Ma io non lo riconosco mai davanti a lei. Bisogna mantenere la disciplina.