Henry James – Libri
L’unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.
L’unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.
Quando parliamo insieme, talvolta io sento che la sua voce è l’eco dell’anima mia.
Anche leggendo il più tecnico libro scientifico o il più astratto libro di filosofia si può incontrare una frase che inaspettatamente fa da stimolo alla fantasia figurale.
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
Esito ad apporre il nome, il bel nome grave di tristezza su questo sentimento, del quale la noia, la dolcezza mi ossessionano. È un sentimento così completo, così egoista che io quasi me ne vergogno mentre la tristezza mi è sempre parsa onorevole. Non conoscevo lei, ma la noia, il rimpianto, e più raramente i rimorsi. Oggi, qualcosa si ripiega su me come una seta, snervante e dolce, e mi separa dagli altri. (da “bonjour tristesse”)
Io non vivo nè nel mio passato, nè nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.
Non si può scrivere bene e, nel contempo, anche facilmente.