Henry Wadsworth Longfellow – Destino
Tutti sono autori del proprio destino. Perciò non guardare con tristezza al passato. Perché non tornerà.
Tutti sono autori del proprio destino. Perciò non guardare con tristezza al passato. Perché non tornerà.
Nel mio cuore ho inciso la parola destino… cambiala!
Nascono incontri che iniziano per gioco, ci scherzi, ci ridi, ti infuri e alla fine ti affezioni. Storie che te le ritrovi nella testa, così senza averle messe in conto, senza nemmeno volerle! E non ti dai pace del perché succedano, è come se qualcuno avesse teso le trame, deciso e scritto da qualche parte per far si che due anime simili si incontrassero.
Le vie della vita.Mi perderei anche in una strada con segnalazioni ad ogni passo, figuriamoci se il pilota sono io. Quindi chi decide la sorte della vita non sarebbe così insensato da dare a me un compito simile. Potrei semmai essere la nave.
Mi è sempre sembrato che ci sia una parte di slealtà nella nostalgia, come quando dopo che è successo qualcosa, qualcuno dice “te l’avevo detto” o “lo sapevo”, e non è mai vero e non aveva detto e non sapeva niente prima che succedesse.
Un piccolo segnale può indicare l’arrivo di una catastrofe.
Forse il nostro destino è già tutto scritto, stampato e pubblicato nell’enciclopedia di ciò che sarà. A noi non è tenuto saperlo, a noi ci è stato dato il compito di vivere, di viverlo facendo si che si compia ciò che è gia inciso sulla nostra pelle. Vivendolo questo presente in un modo o nell’altro. Vivendo ciò che siamo e la nostra quotidianità, portiamo a far si che le pagine del destino si sfoglino, si avverino, si compiono. Ognuno di noi è alla scoperta del suo disegno, sogno, certezze. La cosa buffa è che ciò che cerchiamo è intriso e inciso soprattutto negli sbagli e nelle cadute e per scoprire il domani, e andare incontro al nostro destino; dobbiamo percorrere mille insicurezze, delusioni, amarezze per poterci afferrare alle redini delle certezze e consapevolezze. Ti sembrerà strano: “ma è così”.