Herman Melville – Anima
Come questo spaventevole oceano circonda la terra verdeggiante, così nell’anima dell’uomo c’è un’insulare Tahiti, piena di pace e di gioia, ma circondata da tutti gli orrori della vita a metà sconosciuta.
Come questo spaventevole oceano circonda la terra verdeggiante, così nell’anima dell’uomo c’è un’insulare Tahiti, piena di pace e di gioia, ma circondata da tutti gli orrori della vita a metà sconosciuta.
Non echeggiano voci nel vuoto di un’anima, ma solo sospiri.
Pochi esseri umani hanno un’anima. Nessuno ha un’anima, alla nascita.L’anima va acquisita. Coloro che non ci riescono muoiono: alcuni si danno un’anima parziale… e infine un piccolo numero riesce ad avere un’anima immortale.
Il dolore dell’anima è molto personale, è interiore e profondo e nessun medico può curarlo. Ognuno deve trovare da solo la strada della guarigione, cercando la sorgente di luce che ha dentro di se, perché dove c’è luce non può esserci dolore, ma solo comprensione. È una via lunga da percorrere e non facile, ma alla fine ci si può arrivare, basta volerlo.
L’anima e il cuore si nutrano a vicenda tenendosi per mano. Respirano l’uno nell’altro dando ninfa all’amore. Il cuore senza l’anima è il giorno senza sole. L’anima senza il cuore è il sole senza alba.
Immortale è l’anima che passa tra un corpo e la vita, cerca ogni volta quella parte che le manca. L’eternità sa essere così lunga per chi non trova pace nella sua ricerca. Passano stagioni, si spegne il sole mentre cade la neve e la notte diviene così scura per lei. Eppure cerca nella sua immortalità quel battito d’ali che la faccia volare ancora dentro i suoi sogni.
L’anima di chi ama è sussultoria e di magnitudo indefinito.