Hermann Hesse – Anima
Era un inizio, un ridestarsi dalla nostalgia di me stesso.
Era un inizio, un ridestarsi dalla nostalgia di me stesso.
Quando in silenzio, la tua anima osserverà, ammutolita, il buio dei tuoi pensieri, non lasciarla…
Quello che custodiamo nell’anima non ha mai fine… perché l’anima è uno scrigno d’amore.
Il mare ha la stessa profondità dell’anima e anche tutti i chiaroscuri.
Le tue mani sono in grado di graffiare il cielo.
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Ed è proprio ora che sto per andare a riposare, che i miei sogni cominciano a volare, è qualcosa di inspiegabile, e così chiaro che sembra quasi di vederli realizzare, è tutto meraviglioso… Ma solo il giorno seguente riflettendo Dirai purtroppo eran solo sogni… Non mi importa che s’avverino o meno, la cosa che mi rende felice e che sera dopo sera immagino in sogno come vorrei che fosse la mia vita.