Antonio Papi – Anima
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
Pensieri troppo profondi, per potersi trasformare in lacrime.
È nel silenzio che si raccolgono i fiori più belli sbocciati nel giardino dell’anima.
L’anima non possiede età, perché non misura il tempo in anni, ma in sensazioni.
Parole ghiacciate nella memoria di coloro dall’animo puro; lacrime invisibili fermate nel tempio del tempo; occhi serrati come il sipario alla fine di una recita.
Entriamo e usciamo decine di volte dai nostri corpi, cercando di sfuggire al nulla di…