Antonio Papi – Anima
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
Chi preferisce i beni dell’anima sceglie ciò che ha pregio più divino; chi preferisce quelli del corpo, sceglie beni umani.
La sensibilità è la delicatezza di un’anima nobile.
Non so odiare. Non so abbandonare. Non sono per niente orgogliosa. Non riesco a portare rancore ad una persona per più di un’ora. Cerco di trovare sempre una giustificazione alle nefandezze umane. Sono sensibile, forse troppo! Non sono perfetta, anzi, sono l’imperfezione fatta persona! Ma in mezzo a questo mare di difetti, che a volte possono essere visti come pregi, forse qualcosa di positivo in me c’è! Sono sempre me stessa. Quando amo lo faccio senza riserve né pretese, e metto anima e cuore in tutto quello che faccio.
L’amore delizia l’anima e riveste di luce il cuore.
L’anima intrappolata in un cupo anfratto. Occhi persi nel buio, sempre in cerca di di una fievole luce. E capisco quanto sia vana ogni speranza, nell’angosciosa ricerca dell’inutile.
Il dolore è vera bellezza: la maschera, la sua essenza ai ciechi occhi degli altri.