Hermann Hesse – Comportamento
Se ne parla, la cosa più semplice diventa subito complicata e incomprensibile.
Se ne parla, la cosa più semplice diventa subito complicata e incomprensibile.
Molte volte coloro che giudicano continuamente gli altri lo fanno perché conducono una quotidianità insipida e priva di scopi da non costituire interesse per nessuno, nemmeno per se stessi. È molto più facile criticare le azioni altrui che prendersi la responsabilità della propria esistenza e viverla in modo completo, anche se poi, alla fine dei conti, queste persone, voltandosi indietro, si ritrovano ad ascoltare l’eco assordante dei rimpianti che rimbalzano nel vuoto della propria vita.
Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale (cioè non leda questo diritto degli altri).
Non guarderò mai più dove non ci sono sguardi per me, ne mi preoccuperò più di chi non si è preoccupato per me. Ho dato un senso e un valore alla mia vita e non intendo più sprecare tutto questo per chi non merita.
Siamo in fondo tutti ipocritila nostra missione è stata quella di arrivare primi per nasceree così continua…Non ce ne frega niente del bene altruise non sanguigno o compassionevole.Ci possono forse salvare due cose: il vino e l’amore.Il primo lo regalerei a tutti.Un litro tutte le mattine davanti alla porta di casa.Il secondo scrivendo d’amoreuna folliauna poesia.
Uomo, oggi dai ben poco se continui a donare ricchezze luccicanti e marginali; perché è quando doni te stesso che dai veramente, ricevendo il riflesso del tuo donare.
Il compito dell’educazione consiste proprio nel risvegliare l’individuo.