Hermann Hesse – Felicità
La felicità si può possedere soltanto fino a che non si vede.
La felicità si può possedere soltanto fino a che non si vede.
La felicità è fatta dalle sventure evitate.
La solitudine è indipendenza: l’avevo desideratae me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa,meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddoe silente nel quale girano gli astri.
Vivere felici è impossibile, ci sarà sempre il momento di sconforto, un attimo di debolezza e quello di lacrime. La vera felicità sono brevi attimi che vivi con il cuore leggero, quando sei vicino a qualcuno che cancella tutto il resto, ma solo momentaneamente. La vera felicità è potersi guardare dietro e vedere che hai camminato tra buche e burroni, ma non sei caduta e malgrado spesso sei rimasta appesa al bordo del precipizio hai sempre raccolto le forze necessarie per risalire. La vera felicità è potersi guardare dentro, perché a guardarsi dentro siamo tutti bravi, c’è chi lo fa di sfuggita e chi non va mai troppo a fondo, ma “potersi” guardare dentro, fino in fondo all’anima e poter sorridere è felicità. Perché tra tutte quelle cicatrici, tra tutti quei ricordi un po ammassati tra la polvere, tra tutte quelle batoste non ancora dimenticate e tutte quelle ferite non ancora guarite naviga una coscienza pulita!
La felicità è un sole che brilla dentro te.
Mi chiedo spesso se sono felice.Alle volte non so darmi una risposta,allora visualizzo davanti a me una bilancia,con scritto “felice” e “non felice”;poi dico a me stessa “metti il sassoin uno dei due piatti della bilancia”;non lo metto mai nel “non felice”!
La maggior parte delle volte la felicità dura giusto il tempo di sentirti felice!