Hermann Hesse – Frasi in lingua straniera
Drüber aber steht licht und heiter Eine friedliche Wolke allein; Die hat uns Gott dahin gestellt.Lassù però netta e serena si trova sola una quieta nuvola; l’ha posta per noi Dio.
Drüber aber steht licht und heiter Eine friedliche Wolke allein; Die hat uns Gott dahin gestellt.Lassù però netta e serena si trova sola una quieta nuvola; l’ha posta per noi Dio.
E intorno a noi risuona la musica della vita.Et autour de nous résonne la musique de la vie.
Manchmal fliessen die Worte ins Licht, doch viele sehen den Sinn darin nicht…Können nur klagen, hetzen durchs Leben, sehen nicht die Sonne hinter den Wolken, suchen keine Antwort auf Fragen, erkennen die Wahrheit, doch können sie nicht ertragen…Unendliche Liebe, unendliches Leid, gehören zusammen, durchbrechen die Zeit…Ich wünsche dir Liebe,ganz ohne Leiden, ich kann es nicht versprechen, die Zeit wir es zeigen…Glaube an deine Träume, führe sie ans Licht, denn unten im Dunkeln erkennst du sie nicht…Unendliche Hoffnung, unendlicher Weg, glaub an deine Träume,sonst ist es zu spät.
Ceux qui croient que l’argent fait tout, sont sans doute disposés à tout faire pour de l’argent.Chi crede che con il denaro si possa fare di tutto è indubbiamente disposto a far di tutto per il denaro.
Il y a des hommes à qui les illusions sur les choses qui les intèressent sont aussi nècessaires que la vie.Ad alcuni uomini le illusioni sulle cose che stanno loro a cuore sono necessarie come la vita stessa.
I need you like a heart needs a beat.Ho bisogno di te come il cuore ha bisogno di battere.
L’amico fu colpito dal vedere ricorrere i tratti dimenticati di un passato apparentemente senza nubi, e come allora fu spaventato dall’abisso di solitudine e di tormento interiore che si apriva improvvisamente nella vita di Veraguth. Quello era senza dubbio il segreto a cui Johann aveva accennato di tanto in tanto e che egli aveva sospettato si nascondesse nell’animo dei grandi artisti. Da lì, dunque, quell’uomo traeva l’impulso misterioso e insaziabile a creare, a cogliere e dominare il mondo ogni volta in modo nuovo con i propri sensi. Da lì proveniva anche quella strana tristezza che spesso si impadronisce di chi osserva le grandi opere d’arte.