Honoré de Balzac – Società
Uno sguardo che bisogna chiamare lo sguardo del banchiere, e che ha qualcosa di quello degli avvoltoi e degli avvocati: è avido e indifferente, chiaro e scuro, brillante e cupo.
Uno sguardo che bisogna chiamare lo sguardo del banchiere, e che ha qualcosa di quello degli avvoltoi e degli avvocati: è avido e indifferente, chiaro e scuro, brillante e cupo.
La protesta dell’uomo debole non sarà mai una protesta forte.
Innamorati che uccidono quello che reputano il loro amore, mariti che uccidono le mogli, padri che uccidono i figli, figli che uccidono i genitori, fratelli che ammazzano i fratelli, ladri che ammazzano i derubati, criminali che sopprimono i poliziotti, poliziotti che sopprimono i criminali e perfino adolescenti che per gioco o per pochi soldi strangolano e sgozzano i loro coetanei. Mi domando chi sia stato a definire l’uomo un animale razionale.
Viviamo in una società in cui più crescono i centimetri di tacco e più si accorciano le lunghezze dei vestiti, più si alza il gomito e più annegano i valori.
Colui che è affamato non ha scelta.
In questo periodo storico dell’Europa ed in particolare dell’Italia, per le nuove generazioni, si prevede un futuro a tinte fosche.
Esistono gli Ufo e di conseguenza gli extraterrestri? Certo che sì! Perché? Pensate al pianeta Terra, quest’ultima possiede la magnificenza dei bambini, lo splendore degli animali, l’incanto dei fiumi, l’appariscenza delle montagne, la gradevolezza dei fiori, l’avvenenza delle foreste, l’eleganza dei laghi, la bellezza dei mari, la squisitezza dei frutti. Ebbene, voi davvero pensate che tutte queste meraviglie (in continua devastazione) siano solo un’esclusiva del popolo più stupido dell’universo?