Hubert Horatio Humphrey – Politica
Compassione non è debolezza, e preoccuparsi dei più sfortunati non è socialismo.
Compassione non è debolezza, e preoccuparsi dei più sfortunati non è socialismo.
Non siete Stato voi che parlate di libertà come si parla di una notte brava dentro i lupanari. Non siete Stato voi che trascinate la nazione dentro il buio ma vi divertite a fare i luminari.
Non è possibile dopo tutto quello a cui abbiamo assistito negli ultimi 40 anni, votare ancora per “questione” di destra, sinistra, centro destra, centro sinistra, centro centro, rosso, nero, moderati, pensionati, radicali, umanisti, cristiani, democristiani, liberali, popolari, leghisti, riformisti, partiti, movimenti o meno male che Silvio c’è. Bisogna votare le persone intelligenti, le persone pulite, quelle che non hanno commesso reati, che non hanno avuto condanne, che non fanno politica per interessi personali, che non hanno stretto amicizia con dittatori, che non sono “amici” di industriali e “amici” di “amici degli amici”.
Qualcuno mette in dubbio la loro incapacità di “intendere e volere”, quella di volere dimostrano ogni giorno di averla, e ben sviluppata, è quella di intendere (il paese) che manca.
L’Anno Primo della Libertà non è mai durato più di un giorno, perché l’indomani stesso gli uomini tornano a cacciarsi sotto il giogo della Legge e della nuova Autorità.
Può sopravvivere e non essere sovvertita una città in cui si fa quanto possibile per distruggere le leggi, una città in cui le sentenze non hanno efficacia e possono essere invalidate e annulate da privati cittadini?
Grillo lo votano i sordi (urla sempre) e Berlusconi i pazzi (dice solo cazzate)