Ida Vinella – Frasi sulla Natura
Mi perdo nel vuoto di un mare in burrasca, il cuore è pieno del suo boato, labbra che sanno di sale: un baleno di vita nell’oceano millenario dei ricordi. Sono qui.
Mi perdo nel vuoto di un mare in burrasca, il cuore è pieno del suo boato, labbra che sanno di sale: un baleno di vita nell’oceano millenario dei ricordi. Sono qui.
La natura permette nell’antitesi di far nascere la vita.
L’acqua scorre lenta, come i pensieri di una farfalla che si sta per innamorare. Il sole scotta tanto, come il cuore di un cigno attratto dalla sua stessa bellezza. Il vento urla come una vita affranta. Una foglia cade come una lacrima e un coniglio sorride alla paura.
Scavare la fossa lentamente, sognare addirittura la fattura della tomba, significa illudersi di fronte a quello che fa parte della vita, della Natura. Principalmente perché la vita e la natura non si possono comandare, né sottometterli ai propri desideri. E poi, c’è il fatto di cosa si diventa, in cosa trasforma questo avere dalla vita di chi è di più. Ma la morale appartiene solo a se stessi, e non si discute. Esiste però il problema matematico di queste azioni, che è oggettivo. La matematica non è desiderio, né si trasforma. L’equazione del raddoppio, e in questo caso non si guadagna, si perde. La questione di un Universo replicato all’interno. Lo spirito che da me Dio toglie per aggiungerlo ai suoi e al suo Cosmo, farà coincidere il momento dell’estinzione di ogni vita che si trova qui e ad li fuori, e la mia, senza più materia né spirito utilizzabile per crearne un altro o vivere da altre parti. I nuovi nati avranno una speranza di vita di migliaia, forse di milioni di anni, nella vita consumata e bruciata ai due estremi nella luce e nella tenebra da uno spirito in conflitto. Quindi, sognare tombe è uno spreco di tempo. Se si toglie per aggiungere, le due parti e l’altra perdono qualcosa, si consumano per motivi diversi. Proprio per questo, le due Morti coincideranno nel tempo.
Oggi è un nuovo giorno, non proprio bellissimo perché grigio e piovoso, ma senza dubbio pieno di aspettative. E per quanto riguarda la rinascita dovremo attendere! I rami sono ancora spogli e senza gemme ne colori. Ma io come la Natura non dispero!
Nelle grandi ricchezze della natura l’uomo è l’unico animale che si è impoverito.
Cosa fareste se quel genio venisse applicato per fini del tutto contrastanti con i vostri interessi? Se doveste scegliere tra la vita di un uomo e il possesso di un angolo dell’universo non toccato dalle vostre mani, non esitereste. Siete contrari al senso comune, alla logica più elementare. Voi siete le vere incognite sociologiche, voi siete l’incalcolabile ed inconoscibile, e proprio in questo risiede la forza immensa che esercitate: nella bruta non-logica.