Ignazio Cantù – Società
Il peggior mestiere è quello di non averne.
Il peggior mestiere è quello di non averne.
Ogni giorno ciascuno di noi è afflitto dal pensiero di qualche faccenduola da sbrigare. Quando si è provveduto a sbrigarla, ci si meraviglia di esserci trascinato dietro quel fastidio quando era possibile liberarsene son tanta poca fatica. Morale: nel dubbio, fallo.
Il paziente dovrebbe avere riposo, cibo, aria fresca ed esercizio fisico: il quadrangolo della salute.
Nel capitalismo tutti lavorano per uno; nel comunismo nessuno per tutti.
Le lunghe leggi sono calamità pubbliche.
Il tempo può avere un parto difficile, ma non abortisce mai.
Il sospetto è il compagno dell’animo umano, e il veleno di tutte le buone società.