Leo Buscaglia – Società
Si diventa ciò che si crede di essere.
Si diventa ciò che si crede di essere.
L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
La pubblica opinione, un volgare, impertinente, anonimo tiranno che rende la vita deliberatamente spiacevole a chi non è contento di essere un uomo mediocre.
La burocrazia è tra le strutture sociali più difficili da distruggere.
Quando hai troppo carattere ti chiamano “difficile”; quando ti concedi ti chiamano “facile”; quando sorridi falsamente ti chiamano “perfetta”; certo che alcune persone sono davvero “incontentabili”.
Solo essendo solidali possiamo dare un vero contributo al raggiungimento di una società con veri valori.
Combattevamo Mussolini come corruttore, prima che come come tiranno; il fascismo come tutela paterna prima che come dittatura; non insistevamo sui lamenti per mancanza della libertà e per la violenza, ma rivolgemmo la nostra polemica contro gli italiani che non resistevano, che si lasciavano addomesticare.