Leo Buscaglia – Società
Si diventa ciò che si crede di essere.
Si diventa ciò che si crede di essere.
Il governo è come un neonato: ha un canale alimentare con un grande appetito da una parte e nessun senso di responsabilità dall’altra.
Ogni giorno ciascuno di noi è afflitto dal pensiero di qualche faccenduola da sbrigare. Quando si è provveduto a sbrigarla, ci si meraviglia di esserci trascinato dietro quel fastidio quando era possibile liberarsene son tanta poca fatica. Morale: nel dubbio, fallo.
Abbiamo tutti bisogno degli altri, ma non osiamo confessarlo.
Il mondo è iniquità: se l’accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice.
Un delitto è punito quando è piccolo, ma è lodato e premiato quando è grande.
La psicoanalisi è quella malattia che crede di essere la terapia.