Leo Buscaglia – Società
Si diventa ciò che si crede di essere.
Si diventa ciò che si crede di essere.
L’umanità non sarebbe un’idea malvagia, se non fosse per l’uomo.
Tutti i responsabili dei tanti settori del “pubblico che non funziona” sanno soltanto ripetere che hanno scarsi mezzi, nessuno di loro ammette di avere scarse capacità.
La società è come un’onda. L’onda si muove in avanti, ma resta immobile la massa d’acqua di cui essa è composta. La stessa particella non s’innalza dal fondo fino alla cima. La sua unità è solo fenomenica.
Che le sentenze non si discutano è una regola che fa comodo solo a chi sa di sbagliare molto.
Ai troppi diritti di troppi corrispondono i troppi doveri di troppi.
Tempi maturi per gente acerba producono risposte marce.