Ignazio Cantù – Verità e Menzogna
Le più grandi verità sono generalmente le più semplici.
Le più grandi verità sono generalmente le più semplici.
Ogni lacrima racconta una verità, ogni lacrima è la verità, ogni lacrima è passato, in ogni lacrima dici addio al passato per guardare il futuro senza lacrime!
Ricordiamo a certa gente che essere leali e sinceri non è reato. Molti vivono di falsità coprendo la verità con la menzogna, descrivendosi ciò che non sono e non saranno mai. Predicate pure, tanto la maschera prima o poi cadrà, perché sono sempre i fatti a parlare e a dimostrare chi siete.
Richiuse il libro con violenza. Il suo vero nome probabilmente è Abendstein. Di certo l’SD è già sulle sue tracce. […] Questo libro, pensò Freiherr Reiss, è pericoloso. Se un bel mattino Abendsen venisse ritrovato appeso al soffitto, sarebbe una notizia confortante per chiunque si fosse fatto influenzare dal suo libro. Saremmo noi ad avere l’ultima parola. A redigere il poscritto.
Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione” […]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere! Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta, un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: “Tu sei un Dio e mai intesi cosa più divina?”
I miti è meglio perderli che trovarli: tutto quello che vogliono è farsi mantenere da noi!
Non è scandaloso avere una verità oggi e una domani. È scandaloso non averne mai.