Ilaria Pasqualetti – Accontentarsi
Avrei voluto una vita migliore, ma sono felice di avere la mia.
Avrei voluto una vita migliore, ma sono felice di avere la mia.
Più sviluppo e accresco la mia sensibilità, più sfumature coglierò dalla vita. A volte mi ritrovo a doverla colorare io la vita, mescolando le mie poche tempere e ritrovarmi con una tavolozza completa. Forse è proprio questa l’essenza della vita. Basta che si sappia cogliere le sue sfumature, e guardare al di là dello sguardo e accorgersi che c’è una miriade di meravigliosi colori che in realtà nessuno conosce. E solo in alcuni momenti riusciamo a distinguere i colori dell’arcobaleno.
Troppe voci sento blaterare parole inutili, mi chiedo il senso di pronunciare cose che hanno…
In pochi hanno capito chi sono, ancor meno quelli che lo apprezzano, e so che l’essere se stessi spesso porta ad allontanare le persone, ma che ci posso fare se a me piace come sono e se non me ne frega niente del giudizio altrui? Anche in questo sono me stessa.
Non ci sono angoli di paradiso sulla terra, ci sono solo piccoli spazi in cui vivi pensando di esserci, ma in realtà stai solo aspettando il momento in cui puoi dire di esserci veramente, non sai dove, non sai con chi, ma ciò che aspetti è solo felicità.
Ma quanto parla la gente, ma come gli piace spettegolare ed inventarsi storielline sugli altri, ma che cavolo parlano a fare se la prima cosa a cui dovrebbero pensare è giudicare se stessi.
Poi capita di avere addosso una grande tristezza senza un valido motivo, vorresti chiedere aiuto ma manca anche la voglia di parlare, o forse non vuoi per non far preoccupare chi ami, perché in fondo non ha senso parlare di ciò che non esiste, perché è una tristezza che dovrebbe esistere, perché neanche tu sai da quale fonte arrivi, e rimani lì, fermo e continui a pensare che dovresti sorridere, ma c’è una porta chiusa che non riesci ad aprire, e l’unica cosa che passa per la testa è il solito “passerà”