Ilaria Pasqualetti – Comportamento
Non ascoltare le parole della gente, ascolta il tuo cuore e decidi col tuo cervello, potrai sbagliare ma non potrai mai dare la colpa a qualcun altro.
Non ascoltare le parole della gente, ascolta il tuo cuore e decidi col tuo cervello, potrai sbagliare ma non potrai mai dare la colpa a qualcun altro.
La scuola è quella istituzione che ti insegna come devi comportarti, ma non come devi vivere.
Mi dicono che sono diventata cattiva solo perché non amo stare dove non mi va di stare, o solo perché non seguo la massa o magari solo perché decido di dire la mia e di pensarla diversamente. Scusate, ma non credo questa sia cattiveria. Credo piuttosto che si possa definire libertà di scegliere. Ciò che è giusto per alcuni non è detto sia giusto per me. Ciò che è la verità per alcuni non è detto sia anche la mia verità o la verità assoluta. E soprattutto il concetto di “persona cattiva” varia a seconda di chi lo pronuncia. Ricordo a tutti che per i “cattivi” sono i buoni ad esserlo. Per tanto lasciatemi vivere, pensare e essere ciò che sento più giusto per me perché solo in questo modo vivo bene e serena con me stessa.
Cosa non fare mai: usare troppo frequentemente le parole e le espressioni di moda. Fa orecchiante senza personalità. Es. anni Sessanta: divino. Anni Settanta: cazzo e allucinante. Anni Ottanta: a livello di, cioè, sinergia. Anni Novanta: magico, know how. Anni Duemila: quant’altro, peraltro, gestire.
Nulla si perde più facilmente della ragione, quando si ragiona.
Come posso dimenticare di credere che tutto ciò che voglio è l’inizio di una strada su ciò che davvero voglio.Non ci sono scuse e posso sbagliare, delle volte, anche tornare sui miei passi se ne vale davvero la pena.Ma mi alzo in piedi con orgoglio e posso guardare il mio viso allo specchio.I miei occhi hanno saputo guardare con dolcezza e le mie mani hanno dato il giusto calore e le mie braccia sono state un forte sostegno nella fragilità.Ma quello che ho donato è puro e vero e veniva da un posto così profondo chiamato: “anima”.I miei gesti racchiudono sensibilità, umiltà e negli altri rispetto anche se confusiNon posso mostrare il mare a chi vede solo una goccia salata, devo invece donare il mare a chi vede il mare che addensa in se ogni goccia salata.
Amarsi non significa sopravvalutarsi.