Ilaria Pasqualetti – Comportamento
Odio la volgarità, odio le offese, preferisco discutere civilmente ed educatamente in modo tale da poter ragionare senza mandare, ne essere mandata a quel paese, sempre nel limite del possibile.
Odio la volgarità, odio le offese, preferisco discutere civilmente ed educatamente in modo tale da poter ragionare senza mandare, ne essere mandata a quel paese, sempre nel limite del possibile.
Quando sfoderi la spada contro i potenti, ricordati di gettare il fodero.
Preferisco la mia follia, che la tua ordinaria monotonia.
Devo pure sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle… Se no chi verrà a farmi visita?
Quante volte mi sono domandato se legarsi ad una massa era possibile quando non si era mai voluto bene a nessuno.
Mi sono lasciato sopraffare dall’infinita tenerezza che provavo per te. Non era amore soltanto, non era soltanto desiderio, era molto di più: era un sentimento ancora confuso, ancora embrionale come tutti lo sono al momento di nascere, ma già mi indicava la direzione da prendere. Dovevo proteggerti, difenderti, prendermi cura di te. La tua fragilità, esposta com’era alle burrasche della vita, richiedeva un mano ferma e virile che sapesse guidarla.
Potevo dirti semplicemente di no, ma non l’ho fatto. Mi hai completamente stregata e mi sono fregata il cuore.