Ilaria Pasqualetti – Comportamento
Quando iniziano a girarmi le scatole, mi volto e me ne vado, ma dopo aver detto gentilmente ciò che penso e sempre gentilmente mandato a quel paese chi me le ha fatte girare.
Quando iniziano a girarmi le scatole, mi volto e me ne vado, ma dopo aver detto gentilmente ciò che penso e sempre gentilmente mandato a quel paese chi me le ha fatte girare.
Non bastano gli aiuti a “distanza” che sono molto importanti, detto francamente servono anche a sentirci a posto con la coscienza. Occorre anche l’impegno, “l’operatività” delle nostre braccia. C’è un vicino che ha perso il posto di lavoro, un donna che è rimasta vedova con dei figli piccoli, un uomo che vive per strada, un disabile che nessuno vuole assistere: sbracciamoci, operiamo.
Gran parte dei nostri sforzi derivano dal lavorare non per il piacere di farlo, ma per farci apprezzare dagli altri. È incredibilmente frustrante tutto ciò: c’è sempre qualcuno da assecondare, da soddisfare, da non deludere, da cui ottenere un riconoscimento. Siamo così concentrati sugli altri che ci dimentichiamo di noi stessi. O meglio, ci sentiamo gratificati dal ricevere il premio, pensiamo sia quella la ragione della nostra vita. Rivolti continuamente verso l’esterno, in attesa di sentirci dire quanto siamo bravi, rimettiamo al volere e ai capricci dell’altro la valutazione della nostra persona.
Non è debole chi chiede conforto e aiuto, ma è forte della sua umiltà.
Non si finisce mai di morire e non si inizia mai a vivere se crediamo…
Chi non si espone critica chi lo fa; chi si espone è troppo impegnato a…
Ammiro chi ha il carattere di dire sempre le cose in faccia dando diritto di…