Ilaria Pasqualetti – Desiderio
Alle volte vorrei avere un registratore a portata di mano quando parlo con qualcuno per fargli risentire le cazzate che è capace di dire.
Alle volte vorrei avere un registratore a portata di mano quando parlo con qualcuno per fargli risentire le cazzate che è capace di dire.
Ce l’hanno con me? Pazienza, il problema è solo di chi si vuol occupare della mia vita non certo mio.
Dicono che quando ti aspetti troppo una cosa questa non accade mai, e più ti prepari per quell’evento più quello scappa. E la teoria vale anche all’incontrario: se stai pregando con tutto il cuore che un certo evento non si verifichi, puoi star certo che si verificherà il prima possibili. E non vale fare i furbi e fingere di desiderare qualcosa che in realtà non si vuole affatto. La cosa migliore da fare è non pensare. Peccato che io non ci riesca.
Abbiam bisogno di ricordare che la vita è un lampo,e che i nostri sogni non devono rimanere un muto desiderio.
Voglio essere mani e sudore che lascino solchi sulla pelle, una carezza e un orgasmo al cuore, tenerezza e dolcezza, un graffio che ti devasta dentro. Voglio essere gelosia che ti avvelena, ti sfianca. Ti fa perdere la ragione e ti piega in due, non ti fa dormire la notte. Essere stilla di sangue che cola lentamente, ti corrode l’anima, ti scorre in vena senza sosta e pulsa. Voglio essere tempesta e impeto di vento, attraversarti il respiro, lasciarti senza fiato. Voglio essere desiderata, rincorsa, presa e sbattuta nei tuoi sospiri. Essere amata e odiata come femmina e donna, la tua.
“Io per te ci sarò sempre”, prima di dire queste parole sarebbe meglio pensare se è davvero ciò che pensiamo e solo un luogo comune facile da pronunciare.
Ho avuto tutto, forse troppo poco o forse niente, di certo è, che non ho potuto avere quello che più desideravo.