Ilaria Pasqualetti – Figli e bambini
Non c’è momento più bello di quando ti senti dire “sei la mamma più bella del mondo”.
Non c’è momento più bello di quando ti senti dire “sei la mamma più bella del mondo”.
Mi piacciono le mamme per la loro risolutezza. Mi piacciono le mamme per la loro praticità. Mi piacciono le mamme per il loro essere donna.
Il tempo guarisce molte cose, delusioni e ferite ma nonostante tutto il suo impegno altre cose non riesce a sistemarle, come le persone che non hanno un cervello, inutile che passi il tempo, sempre senza cervello restano.
Ogni nostro “paesaggio” cambia, col mutare dell’animo: un sorriso può illuminare il più cupo degli inverni, ma una lacrima di dolore può spogliare la primavera di ogni profumo e di ogni colore.Una madre privata del proprio figlio: non vi è paesaggio più spoglio, deprimente e atroce di questo.
Il pregiudizio familiare è inversamente proporzionale (ma comunque correlato) al tempo (legato a sua volta allo spazio, definito come luogo fisico entro cui i componenti familiari vivono). Più cresce il tempo in cui dei soggetti vivono nello stesso ambiente, minore sarà la probabilità di scorgere eventuali evoluzioni dell’essere, in ambito psicologico e non fisico (che risulta evidente o comunque può essere posto in evidenza da chiunque). A maggior ragione quando la concezione risulta impregnata di una certa negatività di visione, riguardante alcuni aspetti, accade che la novità positiva crea un momento di stupore, ma poi passa nel dimenticatoio.
Ah! I bambini… peccato che poi diventano adulti!
Non temo il giudizio degli altri, temo piuttosto quello che posso aver di me stessa.