Ilaria Pasqualetti – Frasi Sagge
Sento persone parlare di sincerità, di coerenza, di rispetto, e poi sono proprio quelle che questi valori li considerano solo per gli altri ma non per se stesse.
Sento persone parlare di sincerità, di coerenza, di rispetto, e poi sono proprio quelle che questi valori li considerano solo per gli altri ma non per se stesse.
Siamo circondati da persone che giudicano, da attori che fingono amore e da persone che ancora non hanno capito che vestirsi di semplicità è l’unico ruolo che ti faccia sentire davvero “protagonista”.
Per una persona che vuole conoscere sempre il perché, questo simbolo: “?” È un bel demone da sconfiggere. La ricerca perenne delle risposte, porta alla luce, domande evanescenti, prive di qualsiasi perché, e per triste che sia, è proprio questa, la loro unica risposta.
Non ci si arrampica mai tanto in alto come quando non si sa dove si sta andando.
Bisogna ascoltare il cuore e non dare peso ai pensieri meschini è di gente di poco conto, concentrati su chi ti vuole bene è lascia che il cuore faccia il maestro d’orchestra.
Se nella vita ti capita di finire con il culo per terra non piangere, sorridi e rialzati. Serve a crescere. Se ti capita di credere nelle persone sbagliate, arrabbiati, piangi ma poi sappi che ti avranno insegnato che tipo di compagnia preferisci. Se ti capita di amare invano qualcuno e crederci per poi accorgerti di essere stata vittima di un’illusione, non morire anzi; torna a vivere più forte di prima perché sarai più splendente dietro l’esperienza.
Per questo bisogna mirare alla libertà. E c’è un solo modo per ottenerla: l’indifferenza verso la sorte. Allora nascerà quel bene inestimabile, la pace di una mente sicura e l’elevatezza morale e una gioia grande e imperturbabile che deriva dalla conoscenza del vero e dall’assenza di paure e una grande serenità. […] Ora, nessuno può dirsi felice se sta fuori dalla verità. Dunque è beata la vita che si basa costantemente su un giudizio retto e fermo. È allora infatti che la mente è pura, libera da ogni male, capace di sottrarsi sia alle ferite sia alle graffiature, decisa a restare dove si trova e a difendere la sua posizione anche contro le avversità e le persecuzioni della sorte. […] È felice dunque chi giudica rettamente. È felice chi è contento della sua condizione, qualsiasi essa sia, e gode di quello che ha. È felice chi affida alla ragione la condotta di tutta la sua vita.