Ilaria Pasqualetti – Modi di dire
E poi ti accorgi che non è tutto oro quello che luccica, ma solo una perfetta imitazione.
E poi ti accorgi che non è tutto oro quello che luccica, ma solo una perfetta imitazione.
A chi mi osserva e giudica dico “cara, faresti bene a scendere dal piedistallo, perché arrivati alla vecchiaia la testa può girare e se cadi ti puoi far male, io certo non ti guardo dal basso all’alto, perché per me ai miei piedi resti”
Non parlo se non sono certa di ciò che dico, non sparo cazzate campate in aria se non ho le prove, non mi baso sulle ipotesi per giudicare una cosa, mi piace parlare quando le cose sono chiare e non sopporto che invece valuta persone e situazioni solo per una virgola fuori posto.
Ho temuto il giudizio degli altri solo quando gli altri erano quelli che mi hanno messo al mondo.
Perdonare chi ma ha fatto del male? No, mi spiace, ho imparato dal dolore che…
Non mi cerca, non mi pensa, no, forse ti pensa e non può cercarti, forse ti pensa ma non ha troppe cose in testa per dedicarsi a te come vorresti, forse ti pensa ma la sua vita non gli/le permette di donare a te il tempo che vorresti, e forse ti pensa più di quanto creda.
Col tempo ho imparato a pensare a me stessa, non sono diventata menefreghista, ho semplicemente capito che non posso occuparmi degli altri se prima non mi occupo di ciò che serve a me per essere serena, ho capito che non posso essere pronta per tutto e tutti, che anche io ho i miei problemi e devo risolverli, ho capito che non tutti sono come me e si affidano agli altri, ma è necessario pensare se questi “altri” hanno la capacità e possibilità di aiutare. Ho voluto scegliere me stessa per poter avere la forza di essere una spalla, ma questa spalla alle volte cede e questo non è egoismo, ma consapevolezza di non poterci essere.