Ilaria Pasqualetti – Nemico
Quante volte diciamo “la mia pazienza ha un limite”, per forza, ogni giorno ci sono sempre più persone che la mettono alla prova e la mia è quasi arrivata al traguardo.
Quante volte diciamo “la mia pazienza ha un limite”, per forza, ogni giorno ci sono sempre più persone che la mettono alla prova e la mia è quasi arrivata al traguardo.
L’invidia fa male a chi la prova! Si manifesta sotto atteggiamenti persecutori nei confronti di chi è migliore. Si affaccia nella vita delle persone “invidiate” e tenta di distruggerle sminuendole in mille modi. L’invidia cammina nell’anima marcia di persone subdole e che soffrono di un senso di inferiorità. Hanno mente malata che vede loro stessi al centro del mondo. Li fa sentire superiori a chi ha invece qualità superiori alle loro. Non vedono e non sentono la ragione ma solo la rabbia. Si scannano con il prossimo solo per dar da mangiare ad un’anima malata di ossessioni. Hanno paura di essere messi da parte, di passare inosservati, ma le persone che non invidiano, ma sono invidiate queste persone non le vedono nemmeno. Esse camminano proprio nel verso opposto e solo per se stesse. Fiere e circondate da persone pulite, che le amano e sapranno sempre quanto il silenzio valga di fronte alle loro parole offensive. Le persone invidiate vivono di sorrisi, quelle invidiose vivono di rabbia.
Il tempo passa e ci rendiamo conto che ne abbiamo pochissimo per vivere bene, siamo troppo presi dai problemi e dai pensieri per goderne, ed è sbagliato, perché il tempo non torna indietro, perché il tempo scorre e non ci aspetta e siamo noi a doverlo impegnare in modo da non dover dire un giorno “ho perso troppo tempo”
L’egoismo è la fonte di ogni male dell’umanità. Esso ha il potere di generare un odio, capace di rendere una società sopraffatta dal male.
Sono proprio le persone che ti vogliono distruggere che ti danno la forza di combattere.
“Mamma non lasciarmi mai”, “Dovrò farlo piccolo mio, un giorno camminerai da solo, la tua mamma ti guarderà da lontano e sarà pronta qualora tu cadessi e non riuscissi a rialzarti da solo”
Una volta avrei dato la vita per una tua parola, oggi darei l’anima per il tuo silenzio.