Ilaria Pasqualetti – Nemico
Ho sempre pensato che un “ti voglio bene” fosse bellissimo, fino a che non è uscito dalla bocca del nemico.
Ho sempre pensato che un “ti voglio bene” fosse bellissimo, fino a che non è uscito dalla bocca del nemico.
È sempre meglio guardare la porta che si apre che soffermarsi su quella che si è chiusa.
E poi manca, manca quell’abbraccio, quel bacio, quelle coccole, quel contatto che serve a mantenere vivo il cuore, manca quel pizzico di dolcezza che rende ogni battito una nota musicale, manca quella carezza che allontana la malinconia per lasciare spazio al sorriso, manca l’altra parte del cuore che serve a completare la vita.
Forse era solo un sogno quello in cui vedevo tutti sorridere, forse era un sogno anche quando credevo nelle persone e non mi deludevano, forse era un sogno soprattutto quando ho creduto che la falsità e l’ipocrisia non esistevano, perché ciò che vedo adesso è tutto diverso.
Il mio peggior nemico è il tempo, lo vorrei tanto uccidere.
I nemici, per sfortuna nostra, ci saranno sempre, perché ci sono nel mondo i loro avversari agguerriti, gli uomini saggi.
Non ucciderò mai la mia dignità, voglio potermi mettere davanti ad uno specchio e guardarmi negli occhi senza la voglia di abbassarli.