Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Nei sentimenti non esistono sentimenti, solo occhi sbagliati che ne vedono, solo cuori non capaci amare che ne incontrano, perché non si è diversi quando si ama o si vuol bene.
Nei sentimenti non esistono sentimenti, solo occhi sbagliati che ne vedono, solo cuori non capaci amare che ne incontrano, perché non si è diversi quando si ama o si vuol bene.
Essere fragili è un punto di forza. Quando senti che stai cadendo a pezzi hai il senso del tuo limite, la tua mente o il tuo corpo ti avvertono che sei arrivato e che devi fermarti o attingere da altre risorse. Non è fare i conti coi propri errori a rendere forti, ma sapere che non lo sono più, che il peggio è passato e hai maturato una consapevolezza maggiore di quello che sei. Calvino scrive “a volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.”
Chi cerca se stesso, trova anche gli altri.
La notte non fa paura perché oscura il mondo alla vista, è che mi obbliga a sentire, a galleggiare nel silenzio, a fare i conti con me stesso senza essere di fronte ad uno specchio, iniettandomi frammenti di vita nelle vene.
A volte abbiamo bisogno di più tempo per chiarirci che per viverci.
Un abbraccio…Perdersi in un abbraccio, nel profumo… nel calore.Vivere solo dei battiti di chi ti abbraccia, stringere forte la testa sulla sua spalla e chiudere gli occhi.Sentirsi caldi… caldi dentro, dal cuore per tutto il corpo… e capire che non si è soli… e sentirsi amati… e sentirsi meno soli, perché io solo mi ci sono sentito molte volte e più vado avanti e più la storia si ripete e… beh, fa male.Fa male illudersi di poter sentirsi bene… bene davvero, di poter essere sereni ma caldi dentro, sereni senza essere superficiali… e poi… poi il bel girotondo finisce e tutti giù per terra… e io mi faccio male a cadere, io voglio girare.Girare girare girare, fino a non finire mai… perché girare è vivere… girare è amare… ed è l’unico modo per sentirsi meno soli in questa merda di mondo.
Data la forza del pensiero, considero che il peggior sadismo sia pensare a chi non ci pensa.