Alberto Savinio – Stati d’Animo
La nostra solitudine è la nostra nobiltà. La nostra solitudine è la nostra gioia.
La nostra solitudine è la nostra nobiltà. La nostra solitudine è la nostra gioia.
So come il mare degli occhi mi diventa grigio sotto il cielo della punizione e come la pelle si difende d’ebano davanti alle sferze roventi di un sole assassino, come il cuore gira lo sguardo difronte al tradimento e come le gambe mi cedano in segno di resa in risposta al tempo che si fa beffa dell’eternità, ma poi mi perdo quando il riflesso mi raffigura intera, ché tutto l’occhio non mi contiene ed il coraggio è piccolo davanti allo sgorbio significato della mia sintesi e frammentarmi è un attimo.
Non si ritorna mai nei luoghi che ci hanno fatto soffrire, se non per capire se siamo guariti dentro.
I pensieri sono come il vento che soffia sulla pelle lasciando un brivido di freddo lungo la schiena.
Il mio corpo non sarà una tomba per altre creature.
Di giorno si vede, di notte si sente.
Lontananza.Necessario travaglio tempestato da benefici bagliori di inestirpabili ricordi.