Ilaria Pasqualetti – Tristezza
Mantenere le distanze è il modo migliore per non star male quando quelle arrivano dopo aver voluto davvero troppo bene a qualcuno.
Mantenere le distanze è il modo migliore per non star male quando quelle arrivano dopo aver voluto davvero troppo bene a qualcuno.
Sei l’esatto contrario di ciò che credevo tu fossi. Eri così credibile da illudermi, ma la tua voglia di illudere era talmente straripante che inavvertitamente vi sei inciampato, e così il tuo bell’involucro è rotolato via come un guscio vuoto al vento. E di te cos’è rimasto? È rimasto solamente il nulla che eri.
Un dolore ricordato non è sempre dolore; a volte, diventa quasi un ricordo nostalgico.
C’e chi dice di voler essere rispettato ma non sa cosa vuol dire rispettare, c’è chi dice di voler essere amato ma di amore conosce solo la parola, c’è chi vanta valori ma di che cosa siano non ne ha idea, prima dovrebbero imparare il significato di certe cose poi forse potrebbero pretenderle.
Ho sentito dire tante di quelle cazzate in vita mia che, ogni volta che qualcuno apre bocca, devo valutare da quale pulpito arriva la predica prima di prenderne atto e decidere se continuare ad ascoltare oppure mandare a quel paese.
Le persone temprate dalla sofferenza hanno affinato una sensibilità speciale. Sanno essere dolci e non sdolcinate, sanno essere dure senza far male, sanno dosare la rabbia distinguendola dall’odio, sanno il significato del silenzio, sanno distinguere l’essenziale dal superfluo, conoscono il peso delle lacrime e il valore di un brivido e soprattutto sanno che nulla ti è dovuto e ciò che hai puoi sempre perderlo. Sono persone così fiere delle proprie cicatrici da potersi permettere di fare a meno di qualsiasi maschera… libere di essere vulnerabili, di provare emozioni e soprattutto libere di correre il rischio di essere felici.
Fino a qualche giorno fa i tuoi occhi erano le finestre per affacciarmi al paradiso, ora sono le porte che mi indirizzano dritto all’inferno.