Ilaria Pasqualetti – Tristezza
Ci può essere tanto di quel dolore dentro a una lacrima che diventa così pesante da affondare in mezzo al mare.
Ci può essere tanto di quel dolore dentro a una lacrima che diventa così pesante da affondare in mezzo al mare.
Si accorgeranno tutti della piega sulla giacca, ma non della crepa sul tuo cuore.
Ultimamente sento di essere cambiata e sono molto sensitiva e diversa, molto fragile; credo di iniziare a risentire della mia solitudine. Essere soli è brutto perché assale la tristezza.
Finto buonismo, amici di tutti, calma apparente, quieto vivere, ipocrisia, mani avanti, controllo, manipolazione, calcolo, tanta gente. Io non ci sto, meglio quattro amici che una folla di sconosciuti.
Costa caro l’amore, come il più avido mercante ti chiede tutto, ti lascia solo, ti spoglia dentro e non c’è volta che ti dia indietro almeno un po’ di resto.
Cammino seguendo la scia luminosa che lascia il tuo cuore. Non togliermi mai la luce del tuo amore, lontan da te, al buio, questa vita vede solo il nero del dolore.
Non ascoltare le parole di chi non conta niente in questo mondo, ignora chi ha il cervello in letargo perenne, divertiti con le cavolate che spara ogni volta, godi delle sue patetiche reazioni ed intanto vivi la tua vita piena di soddisfazioni, cosa che evidentemente certe persone non hanno e non avranno mai, le cose belle della vita le può vivere solamente chi ha la coscienza pulita e può guardarsi allo specchio senza abbassare lo sguardo.