Ilaria Pasqualetti – Vita
Pensare di mollare, di non farcela, di aver perso tutto, a chi non è successo. Poi arriva il momenti in cui ti guardi allo specchio e decidi che non ne vale la pena. E sorridi.
Pensare di mollare, di non farcela, di aver perso tutto, a chi non è successo. Poi arriva il momenti in cui ti guardi allo specchio e decidi che non ne vale la pena. E sorridi.
Quando l’infanzia muore, i suoi cadaveri vengono chiamati adulti ed entrano nella società, uno dei nomi più garbati dell’inferno. È per questo che abbiamo paura dei bambini, anche se li amiamo: sono il metro del nostro sfacelo.
La vita di una donna è una storia di tanti sentimenti.
Quando qualcuno ci fa del male e poi a sua volta ne riceve, siamo subito portati a sentirci soddisfatti di ciò pensando che “chi la fa l’aspetti”. Il detto è vero, ma pensiamoci bene, è anche giusto? Guardiamoci dentro, è proprio così? Possiamo essere soddisfatti nel sapere che un’altra persona sta sentendo lo stesso dolore che abbiamo provato noi? E il Signore allora cosa avrebbe dovuto fare con gli uomini che Lo hanno offeso, sbeffeggiato umiliato e messo in croce? Lui non ha “inorgoglito” il suo cuore con la vendetta, ma ha perdonato le offese ricevute.
Tutto ciò che vive, non vive solo né per sé stesso.
Gettiamo via le maschere create da pregiudizi e dai soliti dogmi, vivetevi la vita non recitando semplicemente una parte.
Si ritorna alla realtà, alle necessità e alle convinzioni della vita che opprimeva e che torna puntuale a flagellare il presente. Si ritorna alla routine e alla monotonia, a una vita che è mia per metà. È stato bello essere l’eroe che salvava me stesso ogni giorno. Oggi tristi, domani chissà.