Ilaria Pasqualetti – Vita
Quando ti ritrovi a dover faticare per vivere ogni giorno degnamente capisci cosa vuol dire avere poco ed apprezzarlo come fosse molto.
Quando ti ritrovi a dover faticare per vivere ogni giorno degnamente capisci cosa vuol dire avere poco ed apprezzarlo come fosse molto.
L’esperienza della vita, ponte tra il non essere e l’essere, pulsa di errori e vittorie, fallimenti e visioni durante un percorso che s’inerpica fra le fratture del tempo.
Io. Una faccia di quelle che sembra vivano in una dimensione diversa rispetto agli altri, una solitaria dalle poche parole, una donna aggressiva se attaccata. Io, un volto tra tanti volti, a volte alla ricerca di identità.
Fanno presto a fare la vittima. Peccato che quando non ci sono più attenuanti il vittimismo serve a ben poco. Io personalmente ho sempre preferito valutare al massimo le mie scelte, ma quando poi le faccio non ci discuto sopra. Non c’è ne vittime ne vittimismo che tenga!
Come alberi maestosi e maestri, mossi dalla magia dello spirito camminiamo sul percorso della vita. Le nostre maschere cadono, le illusioni si frantumano, la nostra essenza immortale esce allo scoperto. Liberandoci.
Tenta e ritenta ci sono cose nelle quali fallirai sempre, non sarà comunque una sconfitta. Per prendere il lato positivo che comunque c’è sempre bisognerebbe cambiare prospettiva, il modo di vederle e ragionarle e alla fine alcune saranno molto più che vittorie perché avremmo evitato, seppur fallendo, conseguenze peggiori.
Col tempo ho capito molte cose, non aspettarsi niente da nessuno, contare solo sulle mie forze, dire “ok, è andata così” e ricominciare, sorridere nonostante tutto ed andare avanti.