Ilaria Pasqualetti – Vita
Se le mura fossero di vetro e potessimo vedere, ci accorgeremmo che molto spesso ci lamentiamo per delle cavolate, mentre chi davvero soffre non riesce più neanche a farlo dalla disperazione.
Se le mura fossero di vetro e potessimo vedere, ci accorgeremmo che molto spesso ci lamentiamo per delle cavolate, mentre chi davvero soffre non riesce più neanche a farlo dalla disperazione.
La vita è come un aquilone di passaggio, si ride, si piange e si scherza, ci si appassiona.
Chissà poi qual è il posto giusto per ognuno di noi. Troppe volte ce lo chiediamo, forse non esiste nemmeno, oppure quel posto può cambiare a seconda di come noi persone cambiamo nel tempo. Per altri è solo un posto immaginario. Una cosa è certa: ogni volta che non dovremo fingere di essere felici saremo nel posto giusto.
Per farmi arrabbiare e perdere la pazienza serve molto impegno da parte di chi vorrebbe vedermi sclerare, peccato per loro che la mia rabbia esca fuori solo per cose veramente importanti.
È inutile camminare sempre sulla stessa via se sai che è un vicolo cieco.
Dovrebbero provare solo vergogna quelle persone che si lodano e si “premiano” da sole. Ma dove pensate di arrivare. La convinzione fotte la gente. La presunzione la annulla. E la troppa autostima distrugge. Preferisco essere la povera che sono, e non dire che ricevo consensi al mio modo di vivere… ma restando in silenzio lasciare che chi parla tanto li veda da solo e ci sputi sopra un po’ del suo insignificante veleno.
Si, farò silenzio ed ascolterò il mio silenzio, ma il silenzio non fermerà la mia ribellione!