Ilaria Rosen – Vita
Io non sono solo ciò che scrivo. In realtà ne sono solo una parte. Io sono quello che non scrivo, che non dico, ma che osservo in silenzio e che pronuncio con estrema delicatezza e gentilezza.
Io non sono solo ciò che scrivo. In realtà ne sono solo una parte. Io sono quello che non scrivo, che non dico, ma che osservo in silenzio e che pronuncio con estrema delicatezza e gentilezza.
Prima o poi la vita ti mette a dura prova: ti fa perdere la salute, l’amore, l’amicizia, il lavoro, perché vuole che tu rifletta su te stesso, che modifichi alcuni tuoi comportamenti, per farti diventare una persona migliore!
Il tempo è sempre un’arma a doppio taglio.
Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata.
I sogni sono polvere di stelle, ognuno di noi è bambino di sé stesso, i bimbi non hanno paura, hanno sempre il volto rivolto verso un mondo che non esiste e camminano tremando sulle stelle dei loro sogni, con una mano in tasca si guardano attorno sorridenti, nascondendo… la loro polvere di stelle tra le mani.
Ecco, in questo caso che si fa? Anche a me succede la stessa cosa, eppure dentro di me la solita domanda: aspettare o tagliare ogni legame? Ma sai io come la prendo? Lascio andare il tempo, il tempo ha il valore che noi stessi le diamo ogni cosa che deve accadere, prima o dopo accade, vivere è più importante che aspettare, ma dentro di noi la vita è sempre una attesa sottile, una speranza di compimento; ma, a volte penso: cosa si aspetta se non la morte? Quando iniziamo a realizzare il concetto che il tempo “in avanti” stringe di giorno in giorno, ci prende la fretta di vivere, ma non capiamo che questa fretta ci condurrà più velocemente alla stessa morte.
Gli uomini vincenti trovano sempre una strada… i perdenti una scusa.