Ilenia Erriu – Tristezza
Fare del bene agli ingrati equivale a saziare i capricci di un bambino viziato e maleducato.
Fare del bene agli ingrati equivale a saziare i capricci di un bambino viziato e maleducato.
Proprio perché ho la capacità di vedere quanto sia straordinaria la vita, odio le sere come questa, in cui non mi è concesso di vivere. Urlo solitario, mi arrabbio e sento un crampo fastidioso nello stomaco, ora che capisco, con tutta la mia anima, cosa significhi non esistere.
Lacrime: piccole stille di rugiada in un mare di dolore.
L’equilibrio tra felicità e tristezza, tra spenseriatezza e angoscia, è un filo, posso combattere per rimanerci in equilibrio ma ci sarà sempre un vento che mi spingerà, mi farà cadere giù, e da li non basto più solo io.
A volte il silenzio fa troppo rumore.
La sera quando il silenzio è più intenso, diventa più difficile sopportare il tormento della tua distanza!
Ci sono giorni più di altri in cui senti più spietato il morso della tristezza.