Imma Massa – Destino
Fino ad ora mi sono sempre “professata” uno spirito libero, ed è per questo che non posso stare ferma ad aspettare che la mia vita cambi, a meno che non stia ferma alla fermata dell’autobus.
Fino ad ora mi sono sempre “professata” uno spirito libero, ed è per questo che non posso stare ferma ad aspettare che la mia vita cambi, a meno che non stia ferma alla fermata dell’autobus.
Destino: l’autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.
Il destino è generoso solo con chi lotta per ottenere, chi si rassegna non avrà mai nulla.
Possiamo diventare i padroni del nostro destino quando avremo finito di atteggiarci a suoi profeti.
Si può ingannare chiunque per soddisfare un proprio desiderio. Ma colui che pensa di poter raggirare il destino decreterà il proprio insuccesso.
Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro sè, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo ardono quelli disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
Su in alto nel Nord, nel paese chiamato Svitjod, c’è una roccia. È alta cento miglia, ed ha cento miglia di ampiezza alla base. Ogni mille anni un uccellino viene ad aguzzare il suo becco su questa roccia. Quando la roccia sarà del tutto corrosa, sarà trascorso un solo attimo dell’eternità.