Irene Cenci – Medicina e salute
Sono patologicamente paranoica riguardo il mio stato di salute. In una parola: ipocondriaca.
Sono patologicamente paranoica riguardo il mio stato di salute. In una parola: ipocondriaca.
Il fumatore si rende conto di essere caduto nella trappola della nicotina solo quando ne è già imprigionato.
L’ultima volta che sono andato dal dottore mi ha dato tante medicine che, una volta guarito, sono stato male per un mese intero.
L’amore d’oggi è una malattia che entra nel sangue con il contatto; il resto è letteratura romantica del passato, è chiacchera, è retorica; può essere tutt’al più contorno, ma non è il nocciolo.
Con il continuo aumento delle prestazioni specialistiche, e delle medicine, capisco i pellegrinaggi verso i santuari, non ci resta che sperare in un miracolo.
Il “rimedio della nonna”, le ricette del buon senso, l’arte culinaria, diventano sempre più cruciali, alle nostre latitudini, mentre la biologia molecolare genera farmaci sempre più raffinati e costosi. Una forma di subdola selezione economico-finanziaria della specie, incoraggiata con l’avallo dell’autorità morale della tradizione e addirittura per rispetto verso la sapienza delle generazioni che ci hanno preceduto.
Quando ti presenti ad un cuore la parola d’ordine è autenticità.