Isabella Santacroce – Abitudine
Non sapevo se piangere o ridere. Speravo solo d’essere presa a botte. Rinchiusa in una clinica psichiatrica.
Non sapevo se piangere o ridere. Speravo solo d’essere presa a botte. Rinchiusa in una clinica psichiatrica.
Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.
Anche se abitudine non è stata mai… Vibra ancora una volta per me.
Scrivo per lasciare traccia di me del mio cammino lungo questo sentiero che Dio mi ha donato.
Ogni cosa la faccio con tante gocce d’amore, perché da ogni seme faccio spuntare la mia allegria, mentre non entra la tristezza, perché voglio sempre che il mio cuore sia felice.
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
L’abitudine, che fa della vita un proverbio.