Italo Calvino – Accontentarsi
A un certo punto era solo questo rapporto a interessarmi, la mia storia diventava soltanto la storia della penna d’oca della monaca che correva sul foglio bianco.
A un certo punto era solo questo rapporto a interessarmi, la mia storia diventava soltanto la storia della penna d’oca della monaca che correva sul foglio bianco.
In un’epoca in cui altri media velocissimi e di estensissimo raggio trionfano, e rischiano d’appiattire ogni comunicazione in una crosta uniforme e omogenea, la funzione della letteratura è la comunicazione tra ciò che è diverso in quanto è diverso, non ottundendone bensì esaltandone la differenza, secondo la vocazione propria del linguaggio scritto.
È meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.
Nella vita dicono di accontentarti. Non è vero, io cerco il meglio per me.
Serve molto coraggio per rischiare di essere davvero felici.
Cosa resta dell’ansia dell’attesa? Alle volte solo l’ansia, altre solo l’attesa.
La vita mi insegna a credere nei valori, per i quali vivere, per i quali lottare! A volte le mie scelte sono dettate dal forte senso di maturità che il tempo ha insegnato a me stessa, a volte invece sono dettate dal senso spontaneo che ho nella paura di perdere. Mi sono accontentata spesso perché ho trovato le risposte ad ogni mio perché, ma oggi che cerco il mio come non riesco a capire più se il motivo sia stata la causa del mio valore.