Italo Calvino – Anima
Gridò, se si può dir che gridi chi parla senza emetter quasi suono ma con tutta la sua forza.
Gridò, se si può dir che gridi chi parla senza emetter quasi suono ma con tutta la sua forza.
Non nascondo i miei occhi. Sei tu che non hai coraggio di leggermi l’anima.
Ho aperto la finestra e il mio cuore. Il sole ha inondato la camera e l’amore ha pervaso la mia anima.
Gli errori sono le fondamenta su cui costruirai le pareti della tua anima.
Cuore, hai in grazia l’intelligenza.
L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n’è uno, è quello che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
La vita ti dona le rughe sul viso e anche le pieghe nel cuore. Credo però che la cosa migliore sia accettare la saggezza di una pelle vissuta che l’amarezza di un’anima segnata. Perché è nella saggezza la pace del cuore.