Italo Calvino – Bacio
Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato.
Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato.
Cos’è un bacio? Un lambire di fiamma.
Baci che restano dentro e stazionano li nel cuore, che profumano di fresco e che sanno di primavera, baci che avvolgono un turbine di sentimento e di calore, baci che sono come le ciliegie, uno tirano l’altro, baci di poesia, di passione e di tenerezza, baci intensi, dove le labbra combaciano in modo perfetto, e poi fermarti li, a un centimetro dalle sue labbra, sentire il suo respiro che si confonde con il tuo, in attesa di un nuovo, trepido, bacio.
In quel bacio ebbi la certezza di completarmi, è come se le sue labbra infondessero…
Il bacio dato intensamente e quello che prima di dare ti fermi ad un centimetro per un momento dove le labbra sembrano combaciare perfettamente e dopo che lo dai ti fermi sempre ad un centimetro per un altro momento, dove il cuore ti toglie il respiro.
Non vergognatevi di usare le labbra per baciare in pubblico, c’è da vergognarsi a usare…
Io penso che un tuo bacio può valere le macerie in cui forse un giorno…